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Frutto di studi e di ricerche sulla cultura tradizionale del popolo calabrese, con particolare riferimento alla civilta' contadina della Calabria Citeriore, alla storia folclorica, alle sue forme e alle funzioni demo-etnoantropologiche del folklore, il progetto “Demologia”, intende suscitare o rinnovare l’interesse verso quelle espressioni culturali comunemente denominate tradizioni popolari, tramandate oralmente e riguardanti usi, costumi e leggende riferite attraverso sagre, feste patronali, canti, musica, cucina tipica. Le usanze abbracciano i temi del ciclo della vita umana e del calendario rurale, della superstizione e delle credenze della religiosità e dell'arte. Con ciò non vogliamo indicare esclusivamente quelle esibizioni di gruppi che, cantando e danzando su testi poetici e musicali, rievocano eventi sociali e collettivi del passato, ma ribadire come il folclore, termine nato dall’unione di due parole di origine sassone, folk (popolo), e lore (sapere), sia il complesso di quelle cognizioni e forme di vita tradizionali proprie delle classi popolari. Lo spirito collettivo crea, conserva, tramanda e rinnova la vita sociale, la cultura e le tradizioni che si dimostrano utili e congeniali alle collettività stesse, mentre elimina quelle che si rivelano ormai superate e non più funzionali. Il folclore è un patrimonio inestimabile di valori pratici, etici ed estetici, identificabile con un costume, una un canto, un proverbio, accolti e fatti propri dagli individui e dal popolo e conservatisi a lungo nel tempo cosi saldamente e profondamente. |
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