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Rocche e castelli perduti![]() Il vasto territorio di Castrovillari è stato testimone di diversi piccoli e grandi luoghi fortificati, feudi che videro la vita, forse ancor prima del Mille e di cui ora non rimane che un significativo ricordo nei libri che autorevoli studiosi locali hanno realizzato con criterio e rigore storiografico e che noi riteniamo indispensabili per approfondire la conoscenza della Calabria Citeriore."Nel 1044 Guaimaro,principe di Salerno e Guglielmo Braccio di Ferro, figlio di Tancredi d’Altavilla,... Read more |
L'Unità d'Italia: una pagina di storia calabrese“In pace ed in guerra i Castrovillaresi hanno sempre dato prove convincenti del loro carattere fiero e gentile insieme, della loro prodezza e delle loro virtù e si sono distinti anche nelle arti, nelle scienze, nelle lettere, portando in ogni attività il soffio vivificatore dell’operosità, della rettitudine e della capacità costruttiva, mentre coloro che sono andati sparsi per il mondo hanno mantenuto fede alla nobiltà delle tradizioni della terrain cui sono nati..”A raccontarci questa storia di uomini d’altri tempi è il castrovillarese Don Cristoforo Pepe (1850-1906), insigne storico e ... Read more |
Un antico culto di Demetra a Castrovillari?Il ritrovamento sul colle di S. Maria del Castello, in Castrovillari, di terrecotte votive arcaiche e classiche, conservate al Museo Archeologico di Castrovillari, ha fatto avanzare l’ipotesi di un santuario antico riferibile al VI sec a.C, forse, uno dei molti luoghi di culto greci sparsi nel territorio della Sibaritide, la cui funzione principale era quella di fornire alle popolazioni rurali un punto di riferimento per praticare culti connessi alla fertilità. Una di queste terrecotte raffigura un corpo femminile che sembra avere tra le mani un porcellino, animale sacro a Demetra. Dunque un luogo di culto dedicato a questa straordinaria dea del mondo greco?Non lo sappiamo, forse non lo sapremo mai, ma è interessante ... Read more |
Un bivacco di cacce paleolitiche in CalabriaIl sito ricade a sud del centro urbano della cittadina di Castrovillari, in località Celimarro, in un settore territoriale sovrastante l’asta fluviale del Coscile, a breve distanza dalla sponda destra, rispetto alla quale è raccordata da un lieve pendio. Nell’ambito del contesto orografico risalta il limitato lembo terrazzato su cui è ubicato il sito. È un luogo privilegiato per l’osservazione del corso d’acqua e dell’ampia piana senza doversi allontanare: questa particolare condizione avrà assunto un ruolo determinante per la scelta del sito come luogo per bivaccare anche ... Read more |
Andrea Alfano, il pittore delle anime![]() Andrea Alfano è uno dei più intensi ed originali pittori italiani della prima metà del Novecento, che visse e assimilò i drammi del suo tempo, della sua povera gente e della sua amata terra, la Calabria.I colori dei suoi quadri, dunque, sono quelli della sofferenza e del dolore che lo circondano.... Read more |
Le Chiese scomparse di CastrovillariNumerose e belle, altre piccole ed anguste, ma sicuramente antichissime erano le chiese e le cappelle della città di Castrovillari, di cui ora non rimane alcuna traccia. La maggior parte di esse sorgeva sull’antico colle di Santa Maria del Castello, sulla cui sommità si erge attualmente il santuario della Madonna. San Pietro la Cattolica è stata una delle più antiche chiese parrocchiali di Castrovillari, ad intendersi con il termine Cattolica la chiesa battesimale. Alcuni storici antichi, autori di cronache anonime, spesso avvolte nella leggenda, sostenevano che essa venne costruita quando San Pietro, San Marco e San Luca Evangelista giunsero in Calabria.... Read more |
L'età paleocristiana a CastrovillariA partire dal IV secolo d. C. in tutto il territorio del Bruzio si assistette ad una larga diffusione del Cristianesimo che continuò nei secoli V e VI, portando, oltre all’intenso spirito religioso, anche una completa riorganizzazione ecclesiastica (Thurii è diventata ormai sede della diocesi) e lo sviluppo di svariate manifestazioni artistiche. Nonostante ancora oggi si conosca poco dell’arte paleocristiana diffusasi in Calabria, rare, ma importantissime sono le testimonianze a riguardo, nel territorio di Castrovillari. Un unico anello, in bronzo, con il disco a cerchietti concentrici e crenato sul bordo, oggi conservato nella collezione Gallo (Museo Archeologico di Castrovillari )e databile tra il IV ed il V secolo d.C. , è ciò che rimane di cinque anelli, andati perduti negli anni ... Read more |
Antichi palazzi nobiliari![]() La via Giudecca era il cuore pulsante dell’antica città di Castrovillari e piazza San Giuliano era il centro della vita cittadina. Attorno ad essa si aprivano le botteghe artigiane, le spetiarie (botteghe di tessuti e di spezie) e i fundachi (depositi di merci), mentre, di fronte la chiesa di... Read more |
Il Castello Aragonese![]() Nel XV secolo gli Aragonesi, insediati sul trono Napoli, preoccupati sia per le rivolte interne della Calabria che per le incursioni piratesche delle coste del regno, incominciarono a costruire dei veri e propri sistemi difensivi, tra fortezze e castelli.... Read more |
La necropoli longobarda di CelimarroCelimarro,contrada rurale del Comune di Castrovillari, estesa a cavallo del medio corso del fiume Coscile, “principale asta idrica del territorio e prospiciente l’ampia pianura di Cammarata, luogo di confluenza dei principali fiumi di tutta l’area posta a Sud della Catena del Pollino” è scenario di antiche civiltà. Ciò che è interessante cogliere di questo itinerario è il contesto ambientale nella sua unità. Infatti la godibilità di questo luogo si attua nel momento in cui si colgono le interrelazioni tra lo spazio naturale e quello costruito, cioè il valore ambientale. Sull’altura di Celimarro, è situata una suggestiva necropoli costituita da tombe scavate nella roccia, scoperte nel 1957, durante i lavori per la costruzione di una centrale elettrica. Sembra trattarsi di una necropoli longobarda, con sepolture di forma rettangolare, orientate da nord-ovest a sud-est realizzate in mattoni cementati da malta, con copertura in tegoloni. Che questa popolazione abitasse poco lontano, probabilmente a monte della necropoli, è una ipotesi plausibile. Un pretesto, questo, che ci fa “ viaggiare lontani”: si stanziarono in quel luogo forse per esigenze strategiche? Forse economiche? Visto che la località di Celimarro si apre su una vasta piana irrigua e fertile che, giunge fino al mare…...Ed ancora, a stimolare ... Read more |
La più antica fra le città
Il complesso monastico fu iniziato
Curiosa ed interessante era l'arte
In ogni epoca della storia ritroviamo
Il nome della città di Castrovillari
Strabone, storico ed erudito
La Calabria non è solo buona
Il santuario della Madonna del
Nel 1064 Roberto il Guiscardo,
La Petrosa è una vasta area
La banda dei Saracenari, descritta
Se l’etimologia del suo nome
Splendide e suggestive sono le
Camminando lungo il monte chiamato
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