La necropoli longobarda di Celimarro PDF Stampa E-mail

Celimarro,contrada rurale del Comune di Castrovillari, estesa a cavallo del medio corso del fiume Coscile, “principale asta idrica del territorio e prospiciente l’ampia pianura di Cammarata, luogo di confluenza dei principali fiumi di tutta l’area posta a Sud della Catena del Pollino” è scenario di antiche civiltà. Ciò che è interessante cogliere di questo itinerario è il contesto ambientale nella sua unità. Infatti la godibilità di questo luogo si attua nel momento in cui si colgono le interrelazioni tra lo spazio naturale e quello costruito,  cioè il valore ambientale. Sull’altura di  Celimarro, è situata una suggestiva necropoli costituita da tombe scavate nella roccia,  scoperte nel 1957, durante i lavori per la costruzione di una centrale elettrica. Sembra trattarsi di una  necropoli longobarda, con sepolture di forma rettangolare, orientate da nord-ovest a sud-est realizzate in mattoni cementati da malta, con copertura in tegoloni. Che questa popolazione abitasse poco lontano, probabilmente a monte della necropoli,  è una ipotesi plausibile. Un pretesto, questo, che ci fa “ viaggiare lontani”: si stanziarono in quel luogo forse per esigenze strategiche? Forse economiche? Visto che la località di Celimarro si apre su una vasta piana irrigua e fertile che, giunge fino al mare…...Ed ancora, a stimolare la nostra immaginazione, il rinvenimento di una serie di oggetti di particolare pregio artistico, tra cui ricordiamo  una fibula di bronzo zoomorfa, raffigurante un cavallino decorato a piccoli cerchietti, un frammento di punteruolo anch’esso in bronzo, una crocetta in piombo decorata a pallini  ed altri oggetti rinvenuti a corredo delle tombe. Ecco che si attua nella nostra mente  il rito funerario, secondo il quale  i parenti del defunto  applicavano  sulle vesti di questi  oggetti preziosi come estremo atto di amore.

 

Silvia Moschiano