| La cappella della Madonna del Riposo su monte Sant'Angelo |
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In realtà un po’ prima di giungere alla vetta del monte, vi era un arco, sotto il quale era dipinta Santa Maria del Riposo, oggetto di particolare venerazione da parte del popolo castrovillarese e di quel Beato Pepe al tempo in cui egli viveva da eremita sul monte (sembra, infatti, che qui vi dimorassero diversi santi eremiti). Nel 1836, un pio cittadino di San Basile, Andrea Bellusci, demolì l’arco e fece costruire l’attuale cappella, mantenendovi l’immagine della Madonna. Si narra che ogni giorno l’uomo, al sopraggiungere della sera, saliva fino alla cappella per accendere una lampada alla Madonna, che rappresentava per chiunque attraversasse quei luoghi e per gli stessi castrovillaresi un vero e proprio faro di fede. Secondo un noto storico castrovillarese, Don Domenico Casalnuovo, dalla cappella vi era una strada che conduceva, sulla sommità del monte, alla chiesa intitolata a “San Michele Arcangelo” detta anche “dell’Angelo Custode”, (come era riportato nella Platea di San Pietro La Cattolica), chiesa che ora è del tutto scomparsa, ma che era stata eretta nel 1725 da Frà Salvatore Cedraro, ed era suffraganea al Conservatorio delle Pentite in Castrovillari e sotto il dominio del clero di San Giuliano, sempre della stessa città. Ai tempi del Casalnuovo, se pur quasi del tutto distrutte,
Le foto sono state gentilmente concesse da Fabio Donato e dalla dott.ssa Carmelina Guida
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Camminando lungo il monte chiamato Sant’Angelo, circa a mezza costa, s’incontra una piccola cappella di forma ottagonale, sormontata da cupola, piuttosto antica, ma di recente ristrutturazione, che la tradizione conosce con il nome di “Madonna ‘u Ripusu”, cioè, Madonna del Riposo,forse in virtù del fatto che il luogo rappresentava, su di uno spazioso piano, una dolce e devota sosta per chi risalisse la cima della montagna.
si intravedevano i resti, delle “stanze o celle” degli eremiti o dei monaci che avevano abitato il luogo. Si narra che fu questa chiesa, a dare il nome al monte, sul quale, inoltre, pare, vi fosse anche un’importante miniera di sale,nonché terreni da coltivazione e altri da caccia, a lepri, volpi, ricci, faine ecc, appartenuti, per la maggior parte ai Cavalieri di San Giovanni Gerosolimitano o Cavalieri di Malta che, proprio a Castrovillari, avevano la loro Commenda.Secondo la tradizione, ogni anno, nel pomeriggio del lunedì di Pasqua, si celebrava, nei pressi della cappella della Madonna u Ripusu, una grande festa di religiosità e devozione popolare a cui accorrevano folle e folle di fedeli provenienti non soltanto da Castrovillari, ma da tutti i paesi del circondario.