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Armonia di arte, natura ed urbanistica...... Sulla verde piana del Coscile e del Crati emerge Morano (discendente dell’antica Moranum, di origine romana) col suo imponente impianto urbanistico a forma di cono dettato coerentemente dalla morfologia del luogo, dominato in cima dal Castello normanno sorto su radici di un’ antica rocca nel secolo XI quando il paese fu liberato dalla dominazione saracena. Solido e difeso da triplice cinta muraria vi signoreggiarono i Morano, i Fuscaldo, i Sanseverino, gli Spinelli. Diversi secoli di storia si susseguirono nel Castello, e di dominio sulle popolazioni del territorio, durante i quali Morano si andava estendendo con le sue caratteristiche urbane che ancora oggi si lasciano ammirare. Scalette, portici, vicoletti, irte salite, spiazzi affacciati come balconi su ameni scorci paesaggistici, la villa Comunale, di particolare interesse ambientale ed urbanistico; il tutto in una composizione omogenea e armoniosa che dà il senso di un’opera coerente ed unitaria dove storia e sviluppo urbano si fondono con l’arte, con la natura, con cui crescono parallelamente. Visibile il passaggio d’epoca tra medioevo e periodo umanistico nelle sue chiese conventuali, specie in quella di S. Bernardino fondata nel 1452 che racchiude evidenti impronte d’arte del secolo, ove, nell’impostazione architettonica gotica cominciano a delinearsi caratteristiche che preludono il Rinascimento. Non meno importanti le chiese di S. Pietro e Paolo con statue marmoree cinquecentesche di importante scuola napoletana, scolpite da Pietro Bernini, il padre del celebre Lorenzo. La Collegiata della Maddalena che custodisce, gioiello d’arte, il polittico di Bartolomeo Vivarini, opera quattrocentesca di notevole interesse artistico; nonché arte barocca e di successivi secoli rendono ammirevoli i luoghi di culto della città di Morano. Altre numerose opere contenute nei conventi e nel museo costituiscono il patrimonio storico – artistico – religioso della città che attraverso studi e ricerche bisognano di una valorizzazione sempre maggiore al fine di conoscere meglio, e approfondire, la cultura di pur piccoli mondi come Morano, ricca di vicende storiche, di arte, di luoghi di particolare interesse ambientale.
Silvia Moschiano
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